PERCHE' LA DANZA
La danza perché pensiamo che sia il primo linguaggio con il quale entriamo in contatto fin dai primi giorni di vita. Il bambino si esprime infatti attraverso il corpo ed instaura una relazione con la madre basata principalmente sul linguaggio corporeo.
La danza perché appartiene da sempre alla cultura di ogni popolo ed è storia dell'evoluzione umana e culturale dell'uomo.
La danza perché è un linguaggio universale che non conosce confini e che nasce istintivamente per poi assumere significati e connotazioni diverse a seconda di chi la esegue. Attraverso la danza entriamo in contatto con le emozioni e con il fascino che è in grado di trasmettere un corpo che si muove in sintonia con la musica. Entriamo in relazione con quel corpo, quello sguardo, il significato di quei passi e di quei gesti.
Crediamo fortemente che incontrare la danza sia un'esperienza emozionale molto intensa e lo sia a maggior ragione per i giovani. Per questo pensiamo che conoscere la danza rappresenti per loro un'importante occasione di crescita corporea ed emotiva.
Siamo certi che la danza si meriti un'integrazione all'interno della scuola che la metta in contatto con tutti gli altri linguaggi, affinché si crei una "cultura della danza" un contesto a più voci, a più linguaggi, in cui la danza non stia in disparte ma insieme ai pensieri, alle immagini, ai suoni, agli spazi, alle forze intellettuali, politiche, popolari ed economiche che sono parte di qualsiasi terreno culturale che si rispetti. Non solo spettacolarità quindi o fenomeno di moda, ma capacità di "tirar fuori" dai suoi protagonisti la grande e complessa potenzialità che in essa è implicita.
Da qui nasce l'esigenza che un importante lavoro di decodificazione avvenga all'interno delle scuole, portando i ragazzi a teatro, aiutandoli a capire e a leggere lo spettacolo, facendo entrare la danza nelle scuole come contenuto "eccellente".
La danza perché significa investire sul futuro dei bambini e dei ragazzi, avvicinandoli ad un'arte in grado di metterli in relazione in modo sensibile e profondo, portandoli a conoscere, a vivere ed apprezzare il proprio corpo e quello dell'altro nella ricerca di equilibrio e di armonia tra "il dentro" e "il fuori" (interiorità e mondo esteriore).
La danza perché ci fa conoscere la" magia" che nasce dal desiderio di condividere qualcosa che va oltre il gesto e l'immagine, qualcosa che nasce dal cuore e poi si trasforma in movimento, ma è una "creazione" e in quanto creazione è " ARTE", l'arte di far parlare il corpo..di renderlo trasparente… comunicativo e sensibile,morbido e forte nello stesso tempo..capace di raccontare storie e regalarci grandi ..EMOZIONI!
COS'E' LA DANZA CREATIVA
La Danza Creativa, vuole essere un approccio al movimento che ha come sua caratteristica principale l'uso del corpo a fini espressivi, comunicativi, educativi. La danza quindi come linguaggio comune e come canale privilegiato per accedere ad un sentire artistico, che sviluppi una forma naturale e spontanea di movimento non stilisticamente codificato, che trova nel suo libero organizzarsi e strutturarsi lo spazio congeniale per la nascita di un codice personale di comunicazione. Il linguaggio della danza creativa,è dato da un'insieme di varie modalità espressive,infatti pur privilegiando l'utilizzo del corpo,spesso esiste una contaminazione tra i vari linguaggi; l'utilizzo infatti della voce o di alcune tecniche di drammatizzazione teatrale sono molto utili ed interessanti per arricchire di ulteriori stimoli il nostro lavoro.
OBIETTIVI E FINALITA'
-Proporre tecniche e laboratori di sperimentazione, nei quali siano i giovani al centro dell'esperienza; osservatori, creatori ed esecutori del proprio fare;
-Stimolare la capacità di trasformare esperienze, sensazioni e sentimenti in movimento;
-Creare un movimento che sviluppi una gestualità in grado di mettere in relazione il gesto, la musica e la drammatizzazione. Potenziare quindi la creatività espressiva, cercando di valorizzare i vari contesti comunicativi;
-Trasmettere il rispetto e l'attenzione per i diversi modi di percepire e dare forma alle idee di ciascuno;
-Rafforzare le possibilità di incontro e relazione tra i compagni attraverso il contatto fisico e la condivisione di un progetto comune.
GLI INCONTRI:
sono previsti due incontri con le insegnanti delle scuole, uno preliminare per concordare una traccia teorica del laboratorio, ed uno finale durante il quale la coordinatrice del progetto presenterà una relazione finale dell'esperienza. Lo svolgimento del progetto prevede invece 20 incontri settimanali della durata di 1 ora l’uno, da definire e concordare con le insegnanti.