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Progetti scolastici

 - Modern Dance
 
La scuola organizza Laboratori Educativi di attività artistiche, quali la danza e la recitazione, finalizzati al completamento ed arricchimento del processo formativo, nella scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado.
 
Si tratta di nuovi percorsi modulari (o didattici) sviluppati attorno a temi specifici che valorizzano la fantasia, promuovono la psicomotricità, danno la possibilità di sperimentare il proprio corpo.
 
 
 
1.      laboratori sulla favola in musica (da Pinocchio fino a Cats…)
 
 
 
Offriamo la possibilità di far partecipare i giovani allievi a stage teatrali, appositamente studiati per i ragazzi di queste fasce d’età, che evidenziano soprattutto la psicomotricità, l’armonia dei movimenti, il coordinamento motorio, la recitazione come occasione di rielaborazione personale di temi profondi, attraverso la fisicità dei loro movimenti.
 
 
 
2.      laboratori creativi di parole, suoni, movimento
 
 
 
Parole in rima, favole, fiabe e racconti, musica e movimento fanno universalmente parte dell'evoluzione pedagogica. Ci sono storie che i giovani allievi conoscono per averle continuamente sentite raccontare o viste, ci sono storie che sanno spontaneamente inventare; esiste un patrimonio di storie poco note, che pure fanno parte del tessuto della nostra cultura più di quanto si possa immaginare. A questi straordinari testi, sarà affidato il compito di essere voce principale e strada maestra per dare vita a un processo creativo comune e in continuo divenire, che utilizza costantemente gli spunti offerti dalle idee, dai giochi e dalle fantasie dei giovani allievi, con la guida di un’animatrice teatrale e di una coreografa.
 
 
 
Con questi laboratori si vuole offrire uno spazio in cui essere finalmente se stessi; qui ciascuno potrà esprimersi e raccontarsi in libertà, animando le storie, inventando o interpretando canzoni e piccole danze, potrà conoscere e conoscersi, troverà la compagnia di altri compagni, di musiche bellissime, di parole da ascoltare e reinventare, di una infinità di oggetti “trasformisti”; il tutto avverrà sempre sotto lo sguardo esperto delle operatrici, le quali, cogliendo le esigenze dei singoli e del gruppo, sapranno costruire di volta in volta con i loro amici la proposta adatta per vivere insieme un’esperienza nuova ed avvincente.
 
 
 
Laboratori teatrali svolti:                   
 
anno scolastico 2005/2006
 
La Scuola primaria De Amicis, classi I, II, III, IV, V – S Gualtero – 1° Circolo Lodi, mette in scena “Pinocchio”;
 
L’Istituto Maffeo Vegio - Lodi - classe II B prepara una coreografia per il concorso “International song contest” svoltosi in Inghilterra; si classificano seconde;
 
anno scolastico 2006/2007
 
La Scuola primaria De Amicis classi I, II, III, IV, V – S Gualtero – 1° Circolo Lodi, mette in scena “Cat’s”;
 
La Scuola primaria Arcobaleno, classi IA, IB, IIB, 3° Circolo Lodi, mette in scena “Cat’s”;
 
La Scuola primaria Agnelli, classi IV e V, – Riolo – 4° Circolo Lodi, lavora su “Cat’s”;
 
L’Istituto Maffeo Vegio - Lodi - classe II B prepara una coreografia per il concorso “International song contest” svoltosi in Inghilterra; si classificano terze;
 
anno scolastico 2007/2008
 
La Scuola primaria Arcobaleno, classi VA, VB, VC, 3° Circolo Lodi, lavora sul progetto “High School Musical”;
 
La Scuola primaria Pezzani, classi IA, IB, 3° Circolo Lodi, lavora sul progetto “Musical”;
 
L’Istituto Maffeo Vegio - classe II B prepara una coreografia per il concorso “International song contest” svoltosi in Inghilterra; si classificano prime;
 
                        anno scolastico 2008/2009
 
La Scuola primaria Pezzani, classi IIIB, IIIC, 3° Circolo Lodi, mette in scena “Peter Pan”;
 
La Scuola primaria A. Negri, classi I, II, III, IV, V, di Cornegliano Laudense – Muzza - mette in scena “Peter Pan”;
 
L’Istituto Maffeo Vegio – Lodi classe II B prepara una coreografia per il concorso “International song contest” svoltosi in Inghilterra; si classificano terze;
                        anno scolastico 2010/2011
La Scuola primaria Cabrini, classi IIA, IIB, 1° Circolo Lodi, mette in scena " Le voci del silenzio"

 
 
Progetto “Danza Creativa 
 


PERCHE' LA DANZA

La danza perché pensiamo che sia il primo linguaggio con il quale entriamo in contatto fin dai primi giorni di vita. Il bambino si esprime infatti attraverso il corpo ed instaura una relazione con la madre basata principalmente sul linguaggio corporeo.
La danza perché appartiene da sempre alla cultura di ogni popolo ed è storia dell'evoluzione umana e culturale dell'uomo.
La danza perché è un linguaggio universale che non conosce confini e che nasce istintivamente per poi assumere significati e connotazioni diverse a seconda di chi la esegue. Attraverso la danza entriamo in contatto con le emozioni e con il fascino che è in grado di trasmettere un corpo che si muove in sintonia con la musica. Entriamo in relazione con quel corpo, quello sguardo, il significato di quei passi e di quei gesti.
Crediamo fortemente che incontrare la danza sia un'esperienza emozionale molto intensa e lo sia a maggior ragione per i giovani. Per questo pensiamo che conoscere la danza rappresenti per loro un'importante occasione di crescita corporea ed emotiva.
Siamo certi che la danza si meriti un'integrazione all'interno della scuola che la metta in contatto con tutti gli altri linguaggi, affinché si crei una "cultura della danza" un contesto a più voci, a più linguaggi, in cui la danza non stia in disparte ma insieme ai pensieri, alle immagini, ai suoni, agli spazi, alle forze intellettuali, politiche, popolari ed economiche che sono parte di qualsiasi terreno culturale che si rispetti. Non solo spettacolarità quindi o fenomeno di moda, ma capacità di "tirar fuori" dai suoi protagonisti la grande e complessa potenzialità che in essa è implicita.
Da qui nasce l'esigenza che un importante lavoro di decodificazione avvenga all'interno delle scuole, portando i ragazzi a teatro, aiutandoli a capire e a leggere lo spettacolo, facendo entrare la danza nelle scuole come contenuto "eccellente".
La danza perché significa investire sul futuro dei bambini e dei ragazzi, avvicinandoli ad un'arte in grado di metterli in relazione in modo sensibile e profondo, portandoli a conoscere, a vivere ed apprezzare il proprio corpo e quello dell'altro nella ricerca di equilibrio e di armonia tra "il dentro" e "il fuori" (interiorità e mondo esteriore).
La danza perché ci fa conoscere la" magia" che nasce dal desiderio di condividere qualcosa che va oltre il gesto e l'immagine, qualcosa che nasce dal cuore e poi si trasforma in movimento, ma è una "creazione" e in quanto creazione è " ARTE", l'arte di far parlare il corpo..di renderlo trasparente… comunicativo e sensibile,morbido e forte nello stesso tempo..capace di raccontare storie e regalarci grandi ..EMOZIONI!
 

COS'E' LA DANZA CREATIVA

La Danza Creativa, vuole essere un approccio al movimento che ha come sua caratteristica principale l'uso del corpo a fini espressivi, comunicativi, educativi. La danza quindi come linguaggio comune e come canale privilegiato per accedere ad un sentire artistico, che sviluppi una forma naturale e spontanea di movimento non stilisticamente codificato, che trova nel suo libero organizzarsi e strutturarsi lo spazio congeniale per la nascita di un codice personale di comunicazione. Il linguaggio della danza creativa,è dato da un'insieme di varie modalità espressive,infatti pur privilegiando l'utilizzo del corpo,spesso esiste una contaminazione tra i vari linguaggi; l'utilizzo infatti della voce o di alcune tecniche di drammatizzazione teatrale sono molto utili ed interessanti per arricchire di ulteriori stimoli il nostro lavoro.
 
 
OBIETTIVI E FINALITA'

-Proporre tecniche e laboratori di sperimentazione, nei quali siano i giovani al centro dell'esperienza; osservatori, creatori ed esecutori del proprio fare;
-Stimolare la capacità di trasformare esperienze, sensazioni e sentimenti in movimento;
-Creare un movimento che sviluppi una gestualità in grado di mettere in relazione il gesto, la musica e la drammatizzazione.  Potenziare quindi la creatività espressiva, cercando di valorizzare i vari contesti comunicativi;
-Trasmettere il rispetto e l'attenzione per i diversi modi di percepire e dare forma alle idee di ciascuno;
-Rafforzare le possibilità di incontro e relazione tra i compagni attraverso il contatto fisico e la condivisione di un progetto comune.

GLI INCONTRI
:

sono previsti due incontri con le insegnanti delle scuole, uno preliminare per concordare una traccia teorica del laboratorio, ed uno finale durante il quale la coordinatrice del progetto presenterà una relazione finale dell'esperienza. Lo svolgimento del progetto prevede invece 20 incontri settimanali della durata di 1 ora l’uno, da definire e concordare con le insegnanti.

 
Progetto “Musical per le scuole 

 
Il genere musicale in oggetto ha dimostrato di essere molto apprezzato da bambini e ragazzi, e può, non solo divertire gli stessi attraverso l’attività fisica, la psicomotricità, e la recitazione, ma può anche aiutare le insegnanti nell’apprendimento in classe di alcuni temi specifici: parliamo di testi ricchi di tematiche importanti e di campionari umani variegati e curiosi, proponendo temi di ispirazione fiabesca. Innumerevoli sono infatti i testi di favole che si prestano a questo genere di progetto, da “Pinocchio”, “Peter Pan” a “Cats”…
 

OBIETTIVI E FINALITA’:

-stimolare la fantasia dei ragazzi,
-evidenziare i temi portanti di una parte della fiaba,
-fondere insieme una disciplina artistica e la psicomotricità con la profondità di un testo letterario,
-cimentarsi nell’arte del teatro.

GLI INCONTRI
:

sono previsti due incontri con le insegnanti delle scuole, uno preliminare per concordare una traccia teorica del laboratorio, ed uno finale durante il quale la coordinatrice del progetto presenterà una relazione finale dell'esperienza. Lo svolgimento del progetto prevede invece 20 incontri settimanali della durata di 1 ora l’uno, da definire e concordare con le insegnanti.
Con un numero di partecipanti sufficiente, si potrà rappresentare l’intero musical: così i ragazzi potranno, coadiuvati dai professionisti Modern Dance, mettere in scena il risultato del loro impegno.

 

Progetto “Silenzio...la natura ci parla!




Si tratta di un progetto che unisce il linguaggio universale della danza e quello della drammatizzazione teatrale, nell'intento di avvicinare i bambini al mondo incantato della natura, che è apprezzabile soltanto se la si onora con rispettoso silenzio.

Per silenzio non s'intende il non parlare, bensì l'ascoltare se stessi in primis, gli altri e ciò che la natura ci vuol dire attraverso i suoi suoni armoniosi e delicati.

In un mondo dove la quotidianità si fa sempre più frenetica e le nuove tecnologie ci tempestano di “bip bip” elettronici, i bambini hanno bisogno di riscoprire il valore del silenzio, il piacere delle lentezza, la concretezza degli elementi naturali.

 

 

OBIETTIVI E FINALITA’:


Attraverso laboratori di sperimentazione, si stimolerà la creatività, l'immaginazione e la capacità di rielaborazione dei bambini che potenzieranno altresì la loro capacità espressiva e rafforzeranno la relazione tra i compagni mediante il contatto fisico.

Progetto che educa all'ascolto e alla percezione del mondo.

 

 

GLI INCONTRI:


sono previsti due incontri con le insegnanti delle scuole, uno preliminare per concordare una traccia teorica del laboratorio, ed uno finale durante il quale la coordinatrice del progetto presenterà una relazione finale dell'esperienza. Lo svolgimento del progetto prevede invece 20 incontri settimanali della durata di 1 ora l’uno, da definire e concordare con le insegnanti.

 

Progetto "Teatrodanza"


COS'E' IL TEATRODANZA


Il Teatrodanza non è un genere del Balletto né una corrente vera e propria, ma si è contraddistinto come un complesso fenomeno della coreografia del Novecento che si è affermato nella Germania Occidentale ai principi degli anni '70, soprattutto ad opera dei cinque antesignani del Tanz Theater tedesco: Pina Bausch, Reinald Hoffmann, Susanne Linke, Gerhard Bohner e Hans Kresnik.

Con il termine Teatrodanza si intende una diramazione nell'ambito della danza moderna dell'espressionismo tedesco degli anni '30, la cui poetica risale alle teorie di Rudolf Laban e della sua allieva Mary Wigman.

In esso vengono innestati elementi della danza non accademica d'inizio secolo, ovvero della danza moderna, della danza libera, del mimo, del cabaret, del Teatro in generale.

Si tratta del recupero di una dimensione primordiale del rapporto tra gesto e azione e tra gesto e parola.
Il Teatrodanza perciò, è una forma di danza spesso allegorica, che fa uso di simboli, fortemente animata dalla fusione tra teatro e arti figurative.

Nel Teatrodanza le forme nello spazio scenico sono disegnate da un corpo pronto e disponibile a giocare con gli slanci dinamici e l'intensità delle immagini che arrivano dalla musica, dalla parola ( testi letterari o teatrali italiani o in lingua straniera) dalle arti (pittura, scultura e architettura) e dall'interiorità dell'interprete.

Per arrivare a ciò, bisogna liberarsi da rigidità e inibizioni, scoprire le qualità e le possibilità del corpo superando i suoi limiti e renderlo così libero di esprimere una superiore bellezza.

DIDATTICA

Il laboratorio si focalizza sulla conoscenza del corpo e dei suoi movimenti, sulla ricerca del loro linguaggio e significato, sulla creazione di forme di relazione con noi stessi, con il gruppo e lo spazio attraverso la musica, la danza e la recitazione.

Il piacere di muoversi libera il corpo dalle tensioni residue che inducono clichè meccanici di movimento e permette di sviluppare le reali potenzialità di ogni singolo ragazzo.

Le lezioni sono suddivise in:

-riscaldamento fisico e vocale, per risvegliare il corpo aiutandolo a rispondere al meglio.
-potenziamento muscolare: per migliorare la forma fisica.
-streching: movimento graduale del corpo per scoprire e lavorare sulle sue capacità.
-lavoro a terra: il movimento armonico del nostro corpo in relazione al suolo.
-risveglio della memoria visiva e uditiva mediante esercizi coreografati su musica.
-esercizi di drammatizzazione teatrale e di dizione italiana (nel caso di collaborazione con insegnante di letteratura italiana).
-improvvisazioni su tema musicale: singole, a coppie o in gruppo.
Il laboratorio è rivolto a tutti i ragazzi, anche a chi non ha mai danzato o recitato: a chiunque voglia scoprire le possibilità espressive del proprio corpo e della propria voce.

OBIETTIVI

-proporre tecniche e laboratori di sperimentazione, nei quali siano i ragazzi al centro dell'esperienza; osservatori, creatori ed esecutori.
-stimolare la capacità di trasformare esperienze, sensazioni e sentimenti in movimento ed espressività.
-creare un movimento che sviluppi una gestualità in grado di mettere in relazione il gesto, la parola, la musica e la drammatizzazione. Potenziare quindi la creatività espressiva, cercando di valorizzare i vari contesti comunicativi.
-trasmettere il rispetto e l'attenzione per i diversi modi di percepire e dare forma alle idee di ciascuno.
-rafforzare la possibilità di relazione tra i compagni attraverso il contatto fisico e la condivisione di un progetto comune.
-migliorare la coordinazione motoria.
-trasmettere i principi base della dizione italiana (nel caso di collaborazione con insegnante di letteratura italiana).
-imparare in modo non convenzionale poesie, testi letterari o teatrali in lingua italiana o straniera e rappresentarli utilizzando tecniche di drammatizzazione teatrale.

TEMPISTICHE

E' previsto un incontro con le insegnanti interessate, per concordare una traccia teorica del laboratorio e l’eventuale testo o opera cui ispirarsi, anche in relazione al programma didattico dell’anno scolastico in corso (testi di ispirazione possono essere tratti dalla letteratura italiana, latina, straniera o storia dell'arte).
Lo svolgimento del progetto/laboratorio prevede 2 incontri mensili della durata di due ore l'uno da gennaio a maggio.
Si dovrà chiarire l’eventuale richiesta di una rappresentazione finale; in tal caso si potrebbe ipotizzare di aumentare gli incontri a tre al mese.